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ROCCAGORGA: MERCOLEDI
30 MAGGIO 2001 si è svolto presso l'Auditorium Comunale di Roccagorga
un incontro finalizzato alla costituzione di un comitato che si occuperà
di reperire tutte le informazioni possibili sulla proposta di costruire
una CENTRALE TERMOELETTRICA A CICLO COMBINATO nelle vicinanze della zona
artigianale dei Prunacci (zona Prati-Roccagorga). Coordinati dai ragazzi promotori del comitato, sono intervenuti molti cittadini di Roccagorga, associazioni (tra cui Arci e Legambiente) , consiglieri comunali e rappresentanti di alcuni partiti. Dal dibattito sono emersi tanti dubbi, ma soprattutto paure: per un futuro che risulterebbe stravolto dalla costituzione della centrale, per i rischi sulla salute, sull'inquinamento atmosferico e del suolo, su quello acustico ed elettromagnetico, sull'impatto ambientale che inevitabilmente la mole della centrale porta con se e le possibili ripercussioni che la stessa avrebbe sul turismo. Ci si è lamentati del fatto che l'Amministrazione avrebbe già dovuto chiarire mesi fa questi legittimi dubbi dei cittadini e dei residenti della zona, al momento in cui si è prospettata tale ipotesi. L'esigenza di costituire questo comitato è nata proprio dalla mancanza di qualunque tipo d'informazione, per valutare serenamente non solo i lati negativi di questo progetto ma anche le opportunità di sviluppo che verrebbero offerte al paese. Dall'incontro sono emersi una serie di punti: è stato definito il percorso che il comitato si propone di seguire da oggi alla presentazione del progetto da parte delle aziende incaricate o interessate; la necessità di creare un comitato scientifico, e soprattutto valutare altre possibilità di sviluppo del paese non necessariamente legate alla costruzione di questa centrale. |
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APPELLO PUBBLICO Rivolto
ai compaesani, aldilà di ogni appartenenza politica, le ragioni per cui
dissentiamo radicalmente DA SUBITO nei confronti del progetto di
Centrale Termoelettrica: 1)
PERICOLOSITA’. Gli effetti negativi vengono generalmente
scoperti dopo una decina di anni, quando ormai è troppo tardi 2)
INEFFICACIA E INEFFICIENZA ECONOMICA. Mentre si producono (forse)
40 posti di lavoro, probabilmente legati a clientele, si snaturano
contemporaneamente le caratteristiche della Località Prati,
distruggendo altri possibili posti di lavoro più ecologici, per esempio
legati allo sviluppo dell’Agriturismo. 3)
DECLINO DELLE ATTIVITÀ’ AGRICOLE E SPORTIVE; DECLINO DELLA.
RISTORAZIONE. Chi avrà il coraggio di andare a caccia o a fare sport
nelle vicinanze dell’impianto? Cosa succederà alla ristorazione dei
Prati? Chi vorrà più bere il vino prodotto nella zona? Eccetera. 4)
CROLLO DEL VALORE DELLE CASE. La casa, a Roccagorga e dintorni,
rappresenta spesso l’investimento di una vita lavorativa, a beneficio
dei propri figli. Ogni edile di Roccagorga perderà da subito decine di
milioni di patrimonio. 5)
POSTI DI LAVORO NON APPETIBIILI. Pensiamo che chiunque sia in
possesso di una discreta preparazione scolastica o tecnica, desideri
realizzarsi con lavori più pu1iti e meno pericolosi. Fra 10 anni,
ammesso che l’impianto sia ancora aperto, ci vorranno lavorare
solamente i cittadini di provenienza extracomunitaria.Non che siamo
contrari a ciò - tutt’altro-. Ma il prezzo da pagare ci sembra troppo
alto. 6)
SCORRETTEZZA POLITICA. La Giunta in carica non ha fatto
minimamente cenno nel programma elettorale, a questi progetti di
sviluppo. Se l’avesse fatto, probabilrnente alcuni cittadini che
l’hanno votata avrebbero cambiato idea. In ogni caso, i Consiglieri in
carica sappiano che si stanno assumendo una gravissima responsabilità
morale. Cittadini
di Roccagorga: Vi chiediamo di non essere fatalisti. Opporsi
per favorire la nostra salute è possibile: contro questa Centrale
Termoelettrica lo faremo con costanza e intransigenza, cominciando ad
agire da subito direttamente a livello nazionale. Chi
ha sponsorizzato magari con superficialità l’iniziativa, sappia fare
da subito un passo indietro: avrà la nostra gratitudine e una coscienza
tranquilla che gli permetterà di dormire (bene) di notte. |