| MALARIA SULLA SS156 - località Sezze scalo |
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| PREOCCUPANTE IL RESPONSO DEI RILIEVI AMBIENTALI. I dati in nostro possesso rappresentano l’esatta situazione esistente al momento in cui i rilevamenti sono stati effettuati: una vera e propria fotografia della realtà. I volontari del Movimento Democratico e della Legambiente hanno monitorato, durante i mesi di luglio e di agosto: il livello del benzene presente nell’aria attraverso lo strumento del radiello i cui campioni sono stati fatti anallizzare da un laboratorio specializzato di Padova; il livello di inquinamento acustico provocato dal rumore dei veicoli attraverso l’uso di fonometri; il livello delle polveri emesse dai tubi di scappamento delle auto e presenti nell’atmosfera, attraverso le famose lenzuola “Acchiappasmog” esposte per un mese dagli abitanti di Sezze Scalo. Particolarmente preoccupanti sono i risultati relativi al benzene che in ambedue i rilevamenti supera abbondantemente i livelli di legge. Ricordiamo che il benzene risulta tra gli elementi più pericolosi per la salute delle persone e fonte di gravi malattie. I dati riportano: Sono stati effettuati 2 rilevamenti rispettivamente con 15 e 24 microgrammi/metrocubo quando il limite di legge è di 10 microgrammi/metrocubo. Anche l’inquinamento acustico presenta una situazione grave in quanto tutti i rilevamenti che sono stati effettuati nell’arco di una giornata superano di molto i limiti di legge. I dati riportano: Dalle ore 14,00 alle ore 20,00 sono stati effettuati 24 rilevamenti con valori che vanno da un minimo di 82 decibel ad un massimo di 92,8 decibel quando la legge ne prevede al massimo 65. Infine il livello delle polveri, per il quale non sono stabiliti livelli minimi di “sopportazione” da parte dell’organismo umano, si attesta anch’esso a limiti massimi misurati. I dati riportano La maggior parte delle lenzuola riporta valori compresi tra i 36 e i 53 microgrammi di polveri con alcune eccezioni che superano i 53 milligrammi. In base a questi dati, che confermano l’allarme già diffuso tra i cittadini, gli esponenti del Movimento Democratico e della Legambiente invitano il Sindaco, il Presidente della Provincia di Latina, il Prefetto e quanti di competenza ad emettere provvedimenti che tutelino la salute della popolazione e la qualità della vita nella zona di Sezze Scalo così fortemente compromessa dal traffico automobilistico e chiedono al Sig. Prefetto di Latina un incontro urgente per discutere insieme la situazione.
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| Sezze
Romano, 13 marzo 2001 Ancora
una “strada dello smog”, ancora le micidiali polveri fini ad insidiare
la salute dei cittadini. Questa volta la strada in questione e’ la
contestatissima Statale 156, tristemente nota per l’alto tributo in
vite umane versato ogni
anno in incidenti mortali, continuamente
attraversata da un intenso
traffico di mezzi pesanti. Sono quindi negativi i dati rilevati, durante
le settantadue ore di monitoraggio, dal laboratorio mobile dell’Istituto
Sperimentale delle Fs, posizionato in C.so della Repubblica.
A preoccupare e’ ancora
la troppo alta concentrazione di PM10, la frazione respirabile delle
polveri, pericolosa
soprattutto per le sue piccole dimensioni che permettono di
raggiungere le vie respiratorie piu’ profonde veicolando sostanze
tossiche e cancerogene. Ma sono alti
anche i livelli di inquinamento acustico prodotti da un traffico
veicolare continuo. L’impatto
dell’inquinamento da PM10 non e’ da sottovalutare, visto che
secondo un recente
studio dell’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanita’) condotto nelle
8 maggiori città italiane, nella
popolazione di oltre trenta anni il 4,7% di tutti i decessi osservati
nel 1998, pari a 3.472 casi, è attribuibile a concentrazioni di Pm10
superiori a 30mg/m3.
In
altre parole, portando le polveri sottili a livelli accettabili, in
queste 8 città come nelle altre non oggetto della ricerca, si potrebbero
prevenire circa 3.500 morti all’anno. Anche migliaia di ricoveri per
cause respiratorie e cardiovascolari e decine di migliaia di casi
di bronchite acuta e asma fra i bambini al di sotto dei quindici anni
potrebbero essere evitati riducendo le concentrazioni medie di questa
sostanza. Un sostanziale numero di decessi, ricoveri ospedalieri e
disturbi respiratori, specie nei bambini, sono attribuibili quindi
all’inquinamento atmosferico urbano, nell'ordine di grandezza di migliaia
di casi per anno nelle otto maggiori città italiane. Alte
anche le concentrazioni
del benzene, il pericoloso inquinante considerato ormai un sicuro
cancerogeno, dovuto principalmente alle emissioni da traffico veicolare.
Il
segnale di attenzione giunge dopo i rilevamenti effettuati da Legambiente,
grazie alla collaborazione delle scuole dell’obbligo di Sezze Scalo,
nelle prime settimane di febbraio utilizzando il “radiello”, un particolare
campionatore passivo, brevettato dalla Fondazione Maugeri di Padova
che è in grado di misurare
la quantità di benzene che respiriamo ogni giorno. I volontari hanno
infatti “indossato” la speciale fialetta appuntandola sulla giacca
per un tempo di otto ore consecutive, compiendo poi le loro normali
attivita’ quotidiane. Le analisi sono state effettuate invece nei
laboratori dell’Istituto Sperimentale delle Fs. Ebbene
nella maggior parte dei casi risulta mancato l’obiettivo di qualita’,
posto su base annuale, che prevede concentrazioni di benzene non superiori
ai 10 µg/m³ come indicato dal Decreto Ministeriale del 25/11/94,
limite questo che la Comunita’ Europea prevede di restringere
al piu’ presto fino a 5 µg/m³. Le
strade interessate dal monitoraggio sono state le centrali Via
Sicilia, Via Bari e C.so della Repubblica. Dei quattro rilevamenti
effettuati, solo uno
si attesta ad un valore appena
sotto il limite
previsto, registrando “solo”
9,8 microgrammi
per metrocubo. Lo stesso
non si
puo’ dire per
gli altri campionamenti, due dei quali registrano una concentrazione
di benzene
di 12,5 µg/m³ mentre l’ultimo radiello segna un valore di 11,1
µg/m³. INQUINAMENTO
ATMOSFERICO: città di SEZZE punto
di prelievo: C.so della Repubblica
LEGENDA *
Media di 24h **
Concentrazione di un'ora ***
Media di 3 ore Valori
espressi in microgrammi per metro cubo, tranne per il monossido
di carbonio, espresso in milligrammi per metro cubo. Riferimenti
normativi: DPCM 28/03/83 e DM 25/11/94
INQUINAMENTO
ACUSTICO: città di SEZZE ROMANO
Valori espressi in decibel (A). I limiti di legge sono espressi tra parentesi. Riferimenti normativi: legge quadro n. 447/95 e DPCM 14/11/97 I
dati del Treno Verde sono consultabili su Internet all’indirizzo www.legambienteonline.it |
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