| Giungerà
nella serata di giovedi 8 marzo a Sezze Scalo il Treno Verde della
Legambiente.
Il convoglio ambientalista sosterà fino alla mattinata di martedi
13 marzo quando, dopo una conferenza stampa di bilancio dell’iniziativa,
lascerà la stazione setina.
Il Treno Verde sarà aperto alla visita di quanti volessero approfondire
alcune tematiche ambientali presenti nelle varie carrozze che compongono
il convoglio: la questione energetica, i rifiuti, l’inquinamento atmosferico
e altro sono affrontati con mostre e materiali multimediali
Numerose sono già le prenotazioni effettuate da istituti scolastici
di ogni ordine e grado della provincia pontina: circa 70 classi per
oltre 1.400 studenti visiteranno il Treno Verde guidati, oltre che
dai propri insegnanti, da animatori ed esperti della Legambiente che
costituiscono l'equipaggio.
Contemporaneamente alla permanenza del convoglio, un laboratorio mobile
delle Ferrovie dello Stato effettuerà rilievi sul livello di inquinamento
prodotto dal traffico automobilistico, in questi giorni è già stata
rilevata la presenza di benzene.
Proprio in occasione del treno verde il Circolo Monti Lepini,
con il patrocinio del Comune di Sezze, nel piazzale della Stazione
di Sezze Scalo ha organizzato una manifestazione dal titolo “ I Tesori
dei Lepini“ centrata sulla valorizzazione delle produzioni tipiche,
dell’artigianato, delle produzioni biologiche, delle risorse naturali:
oltre 40 gli stands curati da produttori, istituzioni e associazioni.
Nello stesso giorno alle ore 10,00 presso il locale Centro Sociale
in via Puglie n° 2 si terrà un convegno sul tema “Disagio insediativo
nei lepini" al quale hanno già assicurato la presenza Sindaci,
rappresentanti delle Associazioni dei commercianti, degli artigiani,
degli agricoltori e il Presidente Regionale di Legambiente Maurizio
Gubbiotti che concluderà i lavori.
La giornata rientra nella “Biodomenica” giornata nazionale dedicata
all’agricoltura biologica promossa in tutta Italia dall’Associazione
Italiana per l’Agricoltura Biologica e dalla Legambiente.
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| Sezze,
13 marzo 2001
LA
STATALE DEI VELENI !
POLVERI FINI E RUMORE
IN AGGUATO LUNGO LA STATALE 156
ECCO
I DATI DEL TRENO VERDE DI LEGAMBIENTE E FS
Ancora
una “strada dello smog”, ancora le micidiali polveri fini ad insidiare
la salute dei cittadini. Questa volta la strada in questione e’ la
contestatissima Statale 156, tristemente nota per l’alto tributo in
vite umane versato ogni
anno in incidenti mortali, continuamente
attraversata da un intenso
traffico di mezzi pesanti. Sono quindi negativi i dati rilevati, durante
le settantadue ore di monitoraggio, dal laboratorio mobile dell’Istituto
Sperimentale delle Fs, posizionato in C.so della Repubblica.
A preoccupare e’ ancora
la troppo alta concentrazione di PM10, la frazione respirabile delle
polveri, pericolosa
soprattutto per le sue piccole dimensioni che permettono di
raggiungere le vie respiratorie piu’ profonde veicolando sostanze
tossiche e cancerogene. Ma sono alti
anche i livelli di inquinamento acustico prodotti da un traffico
veicolare continuo.
Questi i primi dati rilevati
dal Treno Verde di Legambiente, resi noti questa mattina nel corso
di una conferenza stampa a cui hanno partecipato
Rossella Muroni,
portavoce nazionale del Treno Verde di Legambiente, Gustavo
Giorgi,
presidente del circolo Legambiente dei Monti Lepini, Stefano
Silvano,
responsabile per l’Istituto Sperimentale delle Fs della campagna Treno
Verde per la tappa di Sezze.
Sembra confermato quindi
l’allarme lanciato da Legambiente, a livello nazionale,
sui nuovi veleni del terzo millennio sempre in agguato nelle
nostre citta’.
Del tutto mancato l’obiettivo di
qualita’ di 40
microgrammi su metrocubo,
posto
su base annuale, previsto
per le concentrazioni di PM10.
Durante
il primo giorno di analisi, il laboratorio mobile dell’Istituto Sperimentale
delle Fs ha infatti registrato un valore di 63
µg/m³ che e’ poi diminuito il giorno successivo, grazie alle condizioni
metereologiche che hanno favorito la dispersione degli inquinanti
e grazie soprattutto al volume ridotto di traffico del fine settimana,
raggiungendo quota 57
µg/m³ fino all’ultimo valore di 52
µg/m³.
L’impatto
dell’inquinamento da PM10 non e’ da sottovalutare, visto che
secondo un recente
studio dell’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanita’) condotto nelle
8 maggiori città italiane, nella
popolazione di oltre trenta anni il 4,7% di tutti i decessi osservati
nel 1998, pari a 3.472 casi, è attribuibile a concentrazioni di Pm10
superiori a 30mg/m3.
In
altre parole, portando le polveri sottili a livelli accettabili, in
queste 8 città come nelle altre non oggetto della ricerca, si potrebbero
prevenire circa 3.500 morti all’anno. Anche migliaia di ricoveri per
cause respiratorie e cardiovascolari e decine di migliaia di casi
di bronchite acuta e asma fra i bambini al di sotto dei quindici anni
potrebbero essere evitati riducendo le concentrazioni medie di questa
sostanza. Un sostanziale numero di decessi, ricoveri ospedalieri e
disturbi respiratori, specie nei bambini, sono attribuibili quindi
all’inquinamento atmosferico urbano, nell'ordine di grandezza di migliaia
di casi per anno nelle otto maggiori città italiane.
Alte
anche le concentrazioni
del benzene, il pericoloso inquinante considerato ormai un sicuro
cancerogeno, dovuto principalmente alle emissioni da traffico veicolare.
Il
segnale di attenzione giunge dopo i rilevamenti effettuati da Legambiente,
grazie alla collaborazione delle scuole dell’obbligo di Sezze Scalo,
nelle prime settimane di febbraio utilizzando il “radiello”, un particolare
campionatore passivo, brevettato dalla Fondazione Maugeri di Padova
che è in grado di misurare
la quantità di benzene che respiriamo ogni giorno. I volontari hanno
infatti “indossato” la speciale fialetta appuntandola sulla giacca
per un tempo di otto ore consecutive, compiendo poi le loro normali
attivita’ quotidiane. Le analisi sono state effettuate invece nei
laboratori dell’Istituto Sperimentale delle Fs.
Ebbene
nella maggior parte dei casi risulta mancato l’obiettivo di qualita’,
posto su base annuale, che prevede concentrazioni di benzene non superiori
ai 10 µg/m³ come indicato dal Decreto Ministeriale del 25/11/94,
limite questo che la Comunita’ Europea prevede di restringere
al piu’ presto fino a 5 µg/m³.
Le
strade interessate dal monitoraggio sono state le centrali Via
Sicilia, Via Bari e C.so della Repubblica. Dei quattro rilevamenti
effettuati, solo uno
si attesta ad un valore appena
sotto il limite
previsto, registrando “solo”
9,8 microgrammi
per metrocubo. Lo stesso
non si
puo’ dire per
gli altri campionamenti, due dei quali registrano una concentrazione
di benzene
di 12,5 µg/m³ mentre l’ultimo radiello segna un valore di 11,1
µg/m³.
Ma esiste anche
un altro pericoloso inquinante che minaccia la salute e la qualita’
della vita dei cittadini di Sezze Romano: il rumore. Anche la situazione
acustica appare infatti compromessa da livelli di rumore sempre oltre
i limiti imposti dalla normativa che prevede valori non superiori
ai 65 decibel nel periodo diurno e ai 55 dB
nel periodo notturno in zone, come quella monitorata, considerata
ad intensa attivita’ umana.
Risulta infatti costante il livello di rumore, prodotto essenzialmente
dal traffico veicolare, fino a toccare picchi di 73.7 dB durante il
giorno e 66.8 dB nelle ore notturne. E
una diretta conferma del disturbo causato dal rumore nelle ore notturne
arriva da una ricerca merceologica condotta dall’Istituto di Medicina
del Lavoro della Usl1 di Trieste che ha ‘scoperto’ un dato singolarissimo:
le farmacie che operano in quartieri dove il livello sonoro notturno
è compreso tra i 55 ed i 75 decibel vendono una quantità di sonniferi
e tranquillanti doppia o addirittura tripla rispetto alla media. E
anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un allarme
in seguito ad uno studio effettuato su 96 città italiane. L'Oms afferma
infatti che la rumorosità notturna è superiore ai livelli massimi
di tollerabilità per l’orecchio umano nel 98% delle aree urbane italiane.
Mentre nell’UE almeno 110 milioni di persone
sono esposti al rischio decibel da traffico veicolare.
“L’andamento delle concentrazioni degli inquinanti, – ha commentato
Rossella Muroni
- nettamente in diminuzione nel fine settimana, durante il blocco
della circolazione ai mezzi pesanti, dimostrano chiaramente quale
sia la pressione, in termini ambientali, esercitata dagli attuali
volumi di traffico pesante in transito
su questa strada. Anche i
livelli di rumore raggiunti ci sembrano molto significativi,
soprattutto se si considera che inquinamento acustico ed atmosferico
in citta’ hanno una fonte comune, e cioe’ il traffico. E’ necessario
ridurre il traffico pesante su questa strada, non e’ solo Legambiente
a chiederlo, ma tutti quei cittadini che non hanno ancora rinunciato
a pretendere una migliore qualita’ della vita”.
“I rilevamenti effettuati -
ha dichiarato Gustavo Giorgi
- sono naturalmente uno spot di 72 ore ma sono comunque una fotografia
veritiera di cosa i cittadini di Sezze hanno respirato ed ascoltato
in questi giorni
in C.so della Repubblica. La questione della Statale 156 e’ diventata
ormai una vera emergenza. Gia’ da tempo Legambiente aveva
sollecitato il Prefetto a considerare la gravita’ della situazione,
per questo rinnoviamo l’appello chiedendo immediate misure di limitazione
del traffico come l’istituzione del senso unico per i TIR provenienti
da Frosinone che viaggiano in direzione di Latina, evitando cosi’
la marcia in salita dei mezzi pesanti che naturalmente e’ causa della
maggior parte delle immissioni di inquinanti. Il flusso del traffico
nell’altra direzione potrebbe essere invece deviato dalla statale
Appia sulla Migliara 47”.
“I risultati dei rilievi effettuati sono come sempre – ha dichiarato
Stefano Silvano – sia
funzione dell’immissione di inquinanti da parte del traffico locale
sia delle condizioni meteorologiche. Infatti nei tre giorni di campionamento
si sono avute condizioni favorevoli
alla dispersione degli inquinanti
che pero’ non sono bastate ad abbattere le concentrazioni del
PM10 ancora molto alte. Rientrano invece nei limiti le altre sostanze
monitorate. Per quanto riguarda il rumore, si sono invece registrati
superamenti continui dei limiti di legge sia nel periodo diurno che
in quello notturno. La situazione diventa piu’ preoccupante nei giorni
feriali, durante il transito dei mezzi pesanti,
tale da essere incompatibile con gli insediamenti abitativi
e lo svolgimento delle normali attivita’ umane”.
Il successo della tappa
di Sezze, l’ultima di questa lunga campagna di analisi e informazione
ambientale, è testimoniato dalle centinaia di cittadini e di studenti
delle scuole elementari, medie e superiori che negli ultimi giorni
hanno letteralmente preso d’assalto la mostra allestita sui vagoni
del convoglio ambientalista.
TRENO VERDE
2001 di LEGAMBIENTE E Fs Spa
INQUINAMENTO
ATMOSFERICO: città di SEZZE
punto
di prelievo: C.so della Repubblica
|
Giorni
di prelievo |
9/03/2001
|
10/03/2001
|
11/03/2001
|
Limiti
di legge
|
|
PM10*
|
63
|
57
|
52
|
Obiettivo
di qualita’: 40 |
|
Biossido
di Zolfo*
|
5.16
|
8.36
|
9.24
|
Livello
di attenzione:125
Livello
di allarme: 250 |
|
Biossido
di Azoto**
|
150
|
127
|
77
|
Livello
di attenzione: 200
Livello
di allarme: 400 |
|
Ozono**
|
55
|
61
|
66
|
Livello
di attenzione: 180
Livello
di allarme: 360 |
LEGENDA
*
Media di 24h
**
Concentrazione di un'ora
***
Media di 3 ore
Valori
espressi in microgrammi per metro cubo, tranne per il monossido
di carbonio, espresso in milligrammi per metro cubo.
Riferimenti
normativi: DPCM 28/03/83 e DM 25/11/94
INQUINAMENTO
ACUSTICO: città di SEZZE ROMANO
|
Punto
monitorato:
C.so
della Repubblica |
Valore
diurno
(6
- 22) |
Valore
notturno
(22
- 6) |
|
9/03/2001
|
73.7
- (65)
|
68.8
- (55)
|
|
10/03/2001
|
71.2
- (65)
|
65.3
- (55)
|
|
11/03/2001
|
69.5
- (65)
|
65.2
-
(55) |
Valori espressi in decibel
(A). I limiti di legge sono espressi tra parentesi. Riferimenti normativi:
legge quadro n. 447/95 e DPCM 14/11/97
Radio
Kiss Kiss è la radio ufficiale del Treno Verde 2001
I
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