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Parco Naturale Regionale dei Monti Lepini
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Una nuova opportunità per l'istituzione del Parco Naturale Regionale dei Lepini
L'istituzione del Parco dei Lepini inserita nel programma elettorale di Nicola Zingaretti

Nel dicembre del 2006 l'istituzione del Parco Naturale Regionale dei Monti Lepini sembrava cosa fatta. I consiglieri regionali Domenico Di Resta, Enrico Fontana, Claudio Moscardelli, Carlo Ponzo avevano firmato la proposta di legge per l'istituzione del parco che sarebbe dovuta andata in discussione in consiglio dopo breve tempo.
Finalmente, dopo decenni, una seria proposta di sviluppo sostenibile per i Lepini sarebbe divenuta realtà. Invece no. Ancora un buco nell'acqua. A causa di svariate vicissitudini e scelte politiche diverse, che vanno dalla subentrata necessità di istituire il Parco Naturale Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, realizzato in fretta e furia per bloccare una speculazione sul lago e dei fatti che hanno portato all'uscita di scena de presidente regionale Marrazzo.
La proposta di legge del Parco dei Lepini non è andata in discussione in aula e tutto è di nuovo caduto nell'oblio.

Non è stata la prima volta che l'istituzione del parco naufragava. Già nel 1996 la proposta di legge presentata da Renzo Carella, allora presidente della commissione ambiente e urbanistica della Regione Lazio non aveva visto la luce. Uun progetto questo, definito nei minimi dettagli sia nella parte normativa che in quella cartografica.
Ostacolato dalla forte opposizione delle associazioni venatorie, e forse anche dai politici cacciatori del territorio, che sostenevano che in regione le aree protette non potevano superare il 30% delle aree agro-silvo-pastorali, cosa per altro non vera. In ogni modo le pressioni dei cacciatori sui politici impedirono la realizzazione del Parco dei Lepini.

Dopo la pausa politica, per le aree protette del Lazio, regalata dalla presidenza Polverini, durante la quale non si è certamente lavorato per favorire lo sviluppo dei parchi regionali. L'istituzione del Parco Naturale Regionale dei Monti Lepini è ricomparsa sul programma elettorale del 2013 di Nicola Zingaretti.

Questi, a grandi linee, è la narrazione dei fatti della travagliata storia del Parco dei Lepini negli ultimi vent'anni.

Oggi la Legambiente lepina, giunta ormai alla terza generazione di volontari, continuerà a lavorare per favorire la realizzazione del progetto Parco Lepini. La cui realizzazione è diventata una necessità per quest'area.
Il fallimento del modello di sviluppo industriale del sistema Lepini-Valle del Sacco-Pianura Pontina non riesce più a garantire occupazione. E' necessario scommettere sull'agricoltura di qualità e sul turismo sostenibile. Il Parco Naturale Regionale dei Monti Lepini è il miglior collante socio-economico capace di promuovere questo nuovo modello di sviluppo, capace di riportare ricchezza al territorio.

 
Dal programma elettorale di Zingaretti pag. 93

[...] Ci impegneremo per l’istituzione del Parco fluviale del Tevere e dell’Aniene, coinvolgendo
gli Enti regionali e provinciali interessati e l’Autorità di bacino, nonché valorizzando
il contributo di conoscenza e di progettualità sul tema sedimentato nelle
esperienze associative.
In chiave turistica e culturale, il fiume deve divenire uno strumento di connessione tra
province, un’arteria del “turismo lento”, ecologico, con un sistema di trasporto intermodale
che preveda tratti di navigazione, tratti ciclabili, tratti per il trekking. La forza attrattiva
del Parco potrà avvantaggiarsi della sua qualità ecologica - da proteggere e sviluppare,
anzitutto sotto l’aspetto della depurazione delle acque - della presenza di borghi e eccellenze
artigianali, della straordinaria ricchezza delle produzioni agro-alimentari (per promuovere
i quali sarà valutata l’istituzione di un marchio “Valle del Tevere e dell’Aniene”).
Allo stesso modo intendiamo verificare, insieme alle comunità e alle autonomie locali,
la fattibilità del progetto istitutivo del Parco regionale dei Monti Lepini nelle province
di Roma, Frosinone e Latina.

Vogliamo difendere l'ambiente per valorizzare territori, culture e popolazioni, ricostruire
il patrimonio faunistico nel segno della tutela della biodiversità e promuovere il
presidio e il lavoro delle imprese agricole di qualità e multifunzionali saranno le coordinate
di riferimento e dell’azione della nuova giunta regionale. Lo faremo pensando
ad pratica venatoria sostenibile e responsabile [...]

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