Il Lavatoio delle Fontane a Sezze ospita dal 2007 un laboratorio didattico ambientale realizzato e gestito dal Circolo Monte Lepini di Legambiente, grazie al contributo della L.R. 29/93
L’area dopo quarant’anni di completo abbandono è stata recuperata e messa in sicurezza dai volontari della Legambiente e restituita alla città.
Sull’area del laboratorio sono stati piantati dai bambini delle scuole di Sezze alberi ed ortaggi tipici del territorio lepino. In questi anni di attività i bambini hanno avuto la possibilità di recuperare il rapporto con il proprio territorio lavorando direttamente con le proprie mani.
Oltre che ad una rilevanza ambientale Le Fontane hanno per il territorio di Sezze un forte spessore storico culturale. Per intere generazioni è stato l’unico luogo interamente dedicato alle donne. Qui potevano incontrarsi senza la presenza degli uomini e comunicare liberamente scambiandosi le proprie esperienze.
Il laboratorio sarà per il Circolo Monti Lepini il fulcro per una nuova sfida. E’ stato presentato un nuovo progetto alla Regione Lazio per il recupero di alcune fonti storiche attigue all’area delle Fontane che saranno restaurate e collegate con una pista ciclabile, il progetto è in fase di valutazione dalla Regione Lazio e nei prossimi mesi verrà comunicato l’eventuale finanziamento.
In seno al bilancio partecipato è stato richiesto dal Circolo Monti Lepini, attraverso la consulta delle associazioni, all’amministrazione di Sezze di contribuire alla realizzazione del progetto per la quota non coperta dal contributo regionale (25%).
La proposta dell’Italia dei Valori di Sezze di abbattere il lavatoio delle Fontane per realizzare una costruzione che dovrebbe ospitare la farmacia comunale e gli uffici decentrati distruggendo l’unica area verde pubblica della zona Zoccolanti e con essa un importante pezzo di storia della città ci sorprende e crediamo che sia un’idea fuori dalle dinamiche territoriali. In tutta l’area lepina la Regione sta investendo importanti risorse economiche per valorizzare le ricchezze storico culturali e ambientali attraverso la realizzazione della Via Francigena un percorso che attraversa tutta l’Europa e muove milioni di pellegrini e potrà fare da volano allo sviluppo economico del territorio.
Gli amministratori hanno l’obbligo morale di conservare e valorizzare le proprie risorse ambientali non distruggerle. |