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PROGETTO PARCO ARCHEOLOGICO DI SEZZE SCALO
L’incontro si svolgerà sabato 27 gennaio 2018 alle ore 18,00 in via Orfanotrofio n. 5 a Sezze.
Intervengono:
Daniele Raponi geologo co-autore della scoperta delle Orme di Dinosauro a Sezze scalo
Mauro Iberite ricercatore naturalista Università La Sapienza di Roma 
Elisabetta Bruckner archeologa 
Laura Mauloni architetto
Maurizio Baratta architetto
Antonio Magaudda Italia Nostra architetto

Premessa
La valorizzazione del patrimonio culturale di un territorio rappresenta un elemento essenziale per la diffusione della conoscenza nella prospettiva di innalzare nella popolazione residente la consapevolezza del proprio passato e di promuovere lo sviluppo turistico, e quindi economico, del territorio.
La stessa Carta Costituzionale fa della valorizzazione dei beni culturali uno dei suoi principi fondanti (art. 9) affermando che la Repubblica nelle sue varie articolazioni territoriali ha non solo il dovere di assicurare la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale nazionale in tutte le sue componenti ma deve inoltre garantire la possibilità di accesso ai beni culturali e paesaggistici e la loro fruizione da parte di tutti (art. 114).

Scopo del progetto
Il territorio di Sezze è caratterizzato da una precisa identità storico culturale.
 L’obiettivo del progetto è quello di valorizzare il patrimonio culturale del territorio attraverso la costituzione di un Parco Archeologico a perimetrazione unitaria che sia in grado di tutelare e rendere fruibile l’area di Sezze Scalo riconoscendo che in essa si trovano elementi fondanti della cultura non solo di Sezze ma dell’intero territorio regionale. Esso intende inoltre inquadrare il Parco in una dimensione paesaggistica e ambientale nonché architettonica e urbanistica in previsione di una pianificazione urbanistica territoriale che tenga conto degli obiettivi del Parco anche in relazione alla realizzazione delle infrastrutture necessarie alla sua fruizione.
Nell’area sono infatti presenti evidenze archeologiche note con reperti immobili che testimoniano la presenza non solo di resti romani ma addirittura reperti e testimonianze risalenti all’epoca preistorica.
Il progetto del parco intende risolvere i problemi di abbandono e il rischio di usura e di dispersione dei reperti aprendo la strada a innumerevoli prospettive di sviluppo: valorizzazione, salvaguardia e conservazione del patrimonio; tutela e valorizzazione del paesaggio; sviluppo turistico, culturale e didattico; sviluppo di attività di ricerca e divulgazione; recupero delle radici storiche soprattutto a vantaggio delle fasce più giovani della popolazione.
Il Comune di Sezze avrà un ruolo di primo piano nella gestione e implementazione del progetto. Esso infatti avrà il compito di chiedere al Ministero competente l’attivazione del processo di verifica dell’interesse culturale sui beni di sua proprietà, passaggio fondamentale per provvedere alla catalogazione dei beni e sottoporre l’area a tutela. Esso svolgerà un ruolo fondamentale nell’attività di valorizzazione e fruizione dell’Area contribuendo inoltre a diffonderne la conoscenza.