Il
Consiglio d’Europa il 21 aprile del 1994 ha ufficializzato il definitivo
riconoscimento della Via Francigena come Itinerario Ufficiale del Cammino
d’Europa.
(a cura di Lucilla
Milanini)
La
Via Francigena ha ricevuto dal Consiglio d’Europa a Wroclaw (Polonia)
il 9 dicembre 2004 la menzione di Grande Itinerario Culturale Europeo.
Per centinaia di anni, per tutto il medioevo la Via Francigena è
stata l’arteria più importante d’Europa, che connetteva
il Nord Europa con Roma e con il Sud: dall’Inghilterra, si attraversava
la Francia, le Alpi, la pianura padana, gli Appennini e pre-Appenini.
Jacques Le Goff la definisce un “ponte tra l’Europa anglosassone
e quella latina” che si affaccia sul Mediterraneo.
La Via era il crocevia delle peregrinationes majores ossia dei tre grandi
itinerari dell’epoca medievale: uno diretto a Roma, l’altro
a Santiago de Compostela e l’ultimo con imbarco a Otranto o Brindisi
diretto a Gerusalemme. L’itinerario Francigeno è lungo all’incirca
1750 km, dei quali 920 riguardano il territorio inglese, francese e svizzero,
830 quello italiano, dal Gran San Bernardo a Roma. Su questo lungo itinerario
solcato dai passi dei pellegrini, mercanti, eserciti e studenti si è
formato, ancor prima degli Stati Nazionali, lo spirito Europeo e quindi
l’identità culturale europea si è fondata su questa
via. Questa rete stradale ha condizionato lo sviluppo della viabilità
moderna e costituisce un patrimonio di enorme valore in quanto prefigura
la fisionomia dell’Europa attuale, senza confini interni, aperta
al libero transito di uomini e idee e alla comunicazione.
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