CIRCOLO MONTI LEPINI
Dossier pista ciclabile
Semprevisa: pista ciclabile o strada per mezzi a motore

Aprire al traffico automobilistico la pista ciclabile del M. Semprevisa, ristrutturata con le risorse del progetto STILE, espone solo la montagna al degrado ed è in pericolo anche l'incolumità di la percorre: ciclisti, escursioni e automobilisti. Una strada pensata per le biclette non ha le caratteristiche di sicurezza per le automobili.

Se ci fosse stato un progetto, un piano di sviluppo turistico, una strategia politica capace di giustificare la trasformazione della destinazione d'uso della strada forse si sarebbe potuto aprire una discussione sull'opportunità di tale intervento ma svendere il territorio in questo modo senza vantaggi per le comunità è come calarsi le braghe alla mercè del caso. Lettera al sindaco di Bassiano

8 ottobre 2006 Rifugio quota 1057m
41°33'59" N-13°04'03"E

Area pic nic Forca dell'Oppio quota 950m
41°33'35" N-13°03'50"E

Campo Rosello Quota 1150m 41°33'54" N-13°04'32"E
una vecchia cisterna per carburanti adibita a serbatorio per l'abbeveraggio degli animali. A circa 20 mimuti di cammino più in basso c'è il fontanile di F. S. Angelo 916m e circa 30 minuti c'è invece un serbatoio di cemento enorme .

Sella del M. Semprevisa 1300m 41°34'20" N-13°04'36"E
Per tagliare la parte secca di questo faggio secolare il sentiero è stato arato per permettere ad un trattorino il trasporto del legname lasciando il fianco della montagna esposto al dissesto idrogeologico.

   

 

Egregio Sindaco di Bassiano
Egregio Presidente XIII Comunità Montana
e p.c. Stazione Corpo Forestale dello Stato di Sezze

Dopo varie segnalazioni abbiamo verificato che sulla strada sterrata, destinata a pista ciclabile, che da Bassiano porta a Campo Rosello (1200m) sul M. Semprevisa recentemente restaurata con le risorse del progetto STILE, è notevolmente aumentato il traffico di vetture e mezzi pesanti.

In un primo tempo l’accesso alla strada veniva consentito solo per motivi scientifici e per manifestazioni turistiche.
Una sbarra di metallo chiusa con un lucchetto ed un cartello di divieto di accesso garantivano il rispetto della destinazione d’uso della strada a pista ciclabile e non a circuito per fuori strada o per favorire la depredazione delle risorse boschive, sono bene evidenti le tracce delle attività dei boscaioli a Campo Rosello ai danni della faggeta che già è in precarie condizioni di conservazione.

Oggi non esiste più né il cartello né il lucchetto, rimane solo il buon senso di chi ama la nostra terra e continua a lavorare per valorizzarla.

in altre realtà un divieto sarebbe potuto diventare occasione di occupazione, un’attenta gestione dei flussi turistici, che l’intenso traffico sulla strada ci dimostra esistere, sarebbe potuto diventare fonte di reddito per il territorio e non di degrado.

Rimane l’amarezza che stiamo perdendo per l’ennesima volta un’altra occasione di rispondere alla richiesta di fruizione turistica del territorio.

L’unica alternativa al degrado, ne siamo ancora più consapevoli, sarà l’istituzione del Parco Naturale Regionale dei Monti Lepini progetto a cui il Circolo Monti Lepini della Legambiente sta lavorando da anni.

Il Circolo Monti Lepini della Legambiente chiede il ripristino della sbarra e del divieto di accesso ai mezzi a motore se non espressamente autorizzati e di agire in tale senso per quanto di Vostra competenza.