Bassiano
06 maggio 2007 "La Piccola Grande Italia"
Una
giornata di festa per tutti coloro che in questi luoghi vivono, ma anche
per quelli che hanno imparato ad apprezzarli ed amarli, un’occasione
per scoprire i tanti piccoli gioielli che abbiamo dietro l’angolo.
Voler bene all’Italia vede ogni anno l’adesione di migliaia
di amministrazioni comunali, parchi, comunità montane, regioni
e province, ma anche scuole, associazioni di volontariato, realtà
culturali e produttive locali che quel giorno si mobilitano per aprire
le porte dei loro borghi e far sentire la voce festosa di questa Italia
piccola solo nelle liste dell’anagrafe.
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Certi momenti sono l'occasione per raccontare i luoghi
con un'attenzione diversa, particolare, quasi sottovoce.
In questi attimi rubati alla frenesia quotidiana ci si spoglia degli abiti
del turista per vestirsi di nuovo con il mantello del viaggiatore.
Questo stato d'animo predispone all'attenzione verso i particolari, si
rallenta il passo, non si va più di fretta, la respirazione si
fa più lenta e profonda, uno stato di calma pervade il proprio
essere, ci si sente ancorati alla terra tanto da sentirsene parte.
In questi momenti si riesce cogliere
con lo sguardo particolari altrimenti invisibili.
Volgendo l'attenzione verso un angolo di vicolo, dove altre mille volte
gli occhi sarebbero scivolati veloci, si riesce a cogliere le mille linee
che viaggiano alla conquista dello spazio.
Quel pezzo di mondo sconosciuto, ampliato da questa percezione spaziale
ci permette di cercare nuovi orizzonti.
In questi momenti si può di camminare seguendo le maioliche
con le poesie, incastonate nei muri delle case come gemme preziose, perdendosi
dentro il labirinto
di vicoli
che si intrecciano l'un l'atro come arterie in un corpo vivente dove circola
l'antica linfa vitale del borgo.
Ci si accorge allora di uno strano richiamo che, come il canto delle sirene
di Ulisse ci attira.
E' il canto dell'acqua che sgorga fresca e limpinda da una fontana che
si offre per rinfrescare il viaggiatore.
Camminando ancora lungo strade tortuose ancora a caccia di versi regalati
alle case e alle famiglie da poeti erranti si percorrono strade e scalinate
che sembrano condurre verso chissà quali mete.
Si continua e si attraversa tutto il borgo fino al limitare
delle mura di cinta per incontrare l'abbraccio materno della piazza.
Pronti per conquistare il cielo




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